Introduzione al Buddismo
Il "galateo" del Dharma
E' utile conoscere alcune regole base di comportamento, una sorta di "galateo del Dharma", che permettono di entrare in contatto con il BuddhaDharma in maniera cortese, piacevole e benefica.
Libri e testi di Dharma
I libri, gli appunti, le immagini e altro materiale di Dharma devono essere tenuti con rispetto e in un luogo pulito. Non bisogna sedersi sui testi di Dharma o camminarci sopra o metterli direttamente sul pavimento. Si possono avvolgere i testi in un panno pulito per riporli o trasportarli e stendere il panno sul pavimento prima di appoggiarveli sopra. In Gompa (la sala di meditazione) è consigliabile tenere i testi il più possibile vicino a sé per permettere agli altri di passare facilmente. Anche i fogli con appunti di Dharma non andrebbero portati in bagno o in luoghi non puliti. Non bisogna mai buttare libri, fascicoli e appunti di Dharma nella spazzatura, ma metterli in un apposito contenitore e poi bruciarli.
Regole di comportamento
Chi segue le lezioni dovrebbe mantenere un certo modello di comportamento per mostrare il proprio rispetto al Maestro. Come primo segno di rispetto è bene alzarsi in piedi quando il Maestro entra nel Gompa. Sebbene molte persone facciano tre prostrazioni prima di sedersi, questo non è strettamente richiesto. Le prostrazioni sono efficaci per diminuire l'orgoglio e rendere la mente più recettiva, tuttavia non è obbligatorio adottare questa pratica.
In generale, non bisogna sdraiarsi in Gompa (tranne che in caso di malessere) e fare conversazioni durante gli insegnamenti. Inoltre non bisogna mai essere violenti nel parlare, guardare o toccare ed evitare ogni tipo di comportamento poco compassionevole. E' bene anche evitare tutti i generi di conversazioni "futili" e in ogni caso sono ammessi solo i pettegolezzi "pacifici". In particolare i soci devono evitare di esprimere il proprio disappunto facendo pettegolezzi su altre persone. Si dice infatti che la mancanza di armonia nel gruppo accorci la vita del Guru e, comunque, è un segno di scarsa comprensione degli insegnamenti. Anche chiedere consiglio al Lama e poi dimenticarsene o mancare di seguirlo è uno spreco di tempo per tutti.
Non bisogna mai rivolgere la pianta dei piedi (la parte più bassa e spesso meno pulita del nostro corpo) in direzione di un Maestro, del trono, dell'altare o sopra i libri e i testi di Dharma. Ciò è considerato un segno di negligenza e di mancanza di rispetto. Se dovete distendere le gambe e vi accorgete di puntare i piedi verso il Maestro o l'altare, è bene coprirli con un panno.
Durante la permanenza all'Albagnano Healing Meditation Centre, anche se si tratta solo di poche ore, è auspicabile rispettare i 5 precetti buddhisti che sono la base di un comportamento etico e morale, volto ad evitare di danneggiare gli altri esseri senzienti e noi stessi:
non uccidere (incluso i piccoli insetti);
non rubare, cioè non prendere nulla che non ci venga offerto spontaneamente;
non indulgere a un comportamento sessuale scorretto (tradire il proprio partner, avere un abbigliamento indecoroso, avere atteggiamenti sessuali provocanti nei confronti di monaci, ecc);
non mentire, cioè evitare di raccontare appositamente sia cose non vere, che lasciare intendere (senza bisogno di parlare) cose erronee;
non usare sostanze intossicanti, cioè sostanze in grado di alterare la nostra mente.
Alla fine di un corso o di una iniziazione è possibile offrire la tradizionale kata (sciarpa bianca) se si desidera accompagnata da un'offerta, al Maestro come segno di rispetto e di gratitudine.
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