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Domande e Risposte sul Dharma

 

D. Cosa sono gli Yidam? Come si sceglie una divinità personale di meditazione?

R. Gli yidam, o Ishtadevata in sanscrito, sono le divinità di meditazione personali, cioè quelle più affini alla nostra natura. Quando parliamo di divinità in questo caso non facciamo riferimento ad esseri divini con personalità differenti ma ci riferiamo a manifestazioni della mente illuminata in forme diverse atte ad aiutarci nella trasformazione della nostra mente, con l'eliminazione dei difetti e l'incremento di tutte le qualità e potenzialità positive.

Queste 'divinità' possono anche essere viste come un archetipo del nostro grado di massima evoluzione personale. Vengono indicate in genere dal proprio Maestro spirituale, ma possiamo anche noi farci un'idea di quale siano.

Ad esempio, nella pratica dell'Autoguarigione NgalSo si può scoprire un affinità maggiore con uno dei cinque Dhyani Buddha e le divinità collegate ad ognuna delle loro cinque famiglie (Buddha, Padma, Vajra, Ratna e Karma).

In genere possiamo dire ad esempio che se abbiamo tendenza alla rabbia possiamo essere più portati verso la pratica di Akshobya e le divinità della famiglia Vajra che ci permettono di purificare e trasformare il nostro odio e i problemi mentali di nervosismo e stress. Allo stesso modo il fatto di avere una predominanza di ignoranza rivela una connessione con la famiglia Buddha di Vairociana, di attaccamento con la famiglia Padma di Amitabha, di orgoglio o avarizia con la famiglia Ratna di Ratnasambhava e di gelosia e paure con la famiglia Karma di Amogasiddhi.

5 Dhyani Buddhas

A livelli avanzati della pratica tantrica, meditiamo sul nostro Yidam, identificandoci con la divinità stessa. Nel processo di meditazione, dissolviamo il nostro "io" nella vacuità e quindi visualizziamo la sillaba seme del Buddha su cui stiamo meditando. Dalla sillaba seme si manifesta poi la divinità. Nelle pratiche di tantra, questo tipo di meditazione trascende completamente la realtà ordinaria e richiede dei livelli di realizzazione molto avanzati per riuscire ad essere svolta in modo completo e corretto.

Quello che possiamo fare inizialmente, anche se non abbiamo molta pratica nella meditazione, è iniziare la familiarizzazione con lo Yidam meditandolo nello spazio di fronte, sul capo o al cuore. L'identificazione di se stessi con lo yidam necessita la trasmissione dell'iniziazione da parte del proprio maestro spirituale ed è una pratica piuttosto avanzata in quanto richiede la capacità di dissolvere nella vacuità il proprio radicato senso di un io indipendente.

In passato gli insegnamenti di tantra erano riservati solo ad esperti meditatori che riuscivano a comprenderne l'essenza più profonda ed erano qualificati con le motivazioni corrette, la Bodhicitta relativa e ultima. Con la diffusione del Buddhismo in occidente, gli insegnamenti di tantra sono stati divulgati ad un numero di persone sempre maggiore. Spesso troviamo che questi insegnamenti sono molto difficili da comprendere e ancor più da praticare, proprio perchè non abbiamo conoscenza ed esperienza sufficienti.

Non dobbiamo comunque scoraggiarci, anche se non compresi completamente, questi insegnamenti lasciano in noi un piccolo seme destinato nel tempo a maturare.

 

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