Domande e Risposte sul Dharma
D. Ho difficoltà nelle visualizzazioni. Come posso fare?
R. E’ comune avere, sopratutto all’inizio, difficoltà nelle visualizzazioni. Generalmente le donne e le persone molto giovani sono più facilitate .
I nostri vari oscuramenti mentali, peggiorati dal vivere nell’inquinamento cittadino, dalle nostre abitudini poco salutari (fumo, alcool ecc.) e dall’essere costantemente bombardati da immagini visive, rendono più difficile la pratica di visualizzazione. Bisogna avere pazienza, non aspettarsi risultati immediati, e iniziare a purificare i propri oscuramenti mentali.
Ci sono alcuni cibi e sostanze che possono essere molto nocive per la nostra pratica di meditazione e visualizzazione. Il tabacco è una di queste come anche le bevande alcoliche, che fanno perdere lucidità e il potere della consapevolezza. Tra i cibi che possono giovare alla salute ma sono assolutamente dannosi per la meditazione, i testi sacri sia del Buddhismo che dell'Induismo evidenziano l'aglio. Si dice che il suo consumo ostruisca il fluire delle energie nei canali sottili e che questo renda la mente estremamente offuscata. Evitare queste sostanze è particolarmente importante se si è impegnati nella pratica di Tara, Manjushri, Avalokiteshvara e le altre divinità del Kriya Tantra.
Un buon inizio è praticare l'attenzione al respiro, la recitazione di mantra e una serie di visualizzazioni semplici, ad esempio un semplice punto luminoso nello spazio di fronte al nostro capo.
Anche la pratica dell’Autoguarigione NgalSo svolta quotidianamente può esserci di grande aiuto ed è un ottimo mezzo di purificazione. Le semplici visualizzazioni di colori, simboli, sillabe e Buddha che si seguono nell’Autoguarigione possono insegnarci un metodo corretto per le visualizzazioni più complesse. La pratica di Autoguarigione NgalSo ideata da Lama Gangchen può essere considerata una sorta di “bigino” delle pratiche tantriche più avanzate, adatta anche a chi non ha esperienza di meditazione.
Può anche esserci di aiuto recitare spesso il mantra di Buddha Shakyamuni,
OM MUNI MUNI MAHA MUNI SHAKYAMUNYE SOHA
visualizzandolo di fronte a noi mentre emana dal suo corpo una pioggia di raggi di luce dorata che entra nel nostro corpo attraverso la sommità del nostro capo (fontanella) benedicendoci.
Comunque non preoccupatevi se non riuscite a 'visualizzare' quasi niente. Nel caso di una visualizzazione come quella di Buddha la cosa più importante non è 'vedere' il Buddha nei suoi particolari ma piuttosto sentire la sua presenza. Se vediamo tutto in dettaglio ma pensiamo che sia solo una nostra fantasia serve a poco, se invece non vediamo nulla ma abbiamo la confidenza di essere alla presenza del Buddha, che con il Dharmakaya pervade ogni fenomeno, allora il beneficio sarà infinitamente maggiore.
Come visualizzare Buddha Shakyamunye
Nello spazio di fronte a noi, all’altezza degli occhi si trova un grande trono decorato da gemme e pietre preziose e sorretto da otto leoni.
Su di esso si trova un cuscino di loto, con un disco di luna e di sole, su cui siede Buddha Shakyamunye. Il suo corpo ha il colore dell’oro, il suo capo è coronato dall’usnisha. Ha un volto e due mani.
La mano destra tocca terra, la sinistra, nella posizione della meditazione, regge una ciotola da mendicante colma di nettare. E’ vestito con i tre abiti color zafferano dei monaci e siede, con le gambe incrociate, nella posizione del loto.
Dal suo corpo, della natura della chiara e pura luce, si emanano infiniti raggi dorati.
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